Commissione Centrale per l'Escursionismo


un po' di storia

Nata per ultima tra tutti gli organi tecnici del CAI, la Commissione centrale per l'escursionismo è attiva dal 1991.
Questo non deve trarre in inganno: in realtà l'escursionismo come disciplina e come prassi sociale è forse primo tra tutti gli alta numerosi settori di attività del CAI. Infatti i padri fondatori con Quintino Sella in testa fondarono il Sodalizio all'insegna dell'escursionismo scientifico, della ricerca e dell'esplorazione delle montagne, e in oltre centotrent'anni il CAI ha visto e vede all'interno delle Sezioni un crescente impegno nell'escursionismo, qualitativo e quantitativo.
Ecco che a tanta ricchezza ed esperienza sedimentate nel corpo sociale nel settore escursionismo, era necessario dare continuità, finalizzazione e servizio. In poco più di cinque anni sono stati raggiunti numerosi obiettivi grazie all'impegno costante di tutti i componenti dell'organizzazione centrale e periferica.
Era necessario dare un indirizzo, fondare dei principi guida a favore dell'enorme attività escursionistica che storicamente viene svolta all'interno delle Sezioni, a favore dei Soci e non. Le Commissioni per l'escursionismo regionali ed interregionali assieme agli Accompagnatori di escursionismo hanno perfettamente interpretato i modus operandi e gli schemi culturali e tecnici che venivano via via predisposti ed espressi dalla Commissione centrale. Questo ha consentito in un arco relativamente breve di tempo di giungere a livelli di "maturazione" e "autocoordinamento" significativi, raggiunti in altri organi tecnici con più anni di attività.
L'OTC fin dalla sua creazione ha tenuto in massimo conto i nuovi indirizzi che venivano dal Consiglio centrale attraverso il gruppo di "Uniformità didattica" e questo ha permesso, almeno dal punto di vista metodologico, di essere da subito in assonanza con le altre decennali esperienze del nostro Club.
Per rimarcare la rinnovata presenza dell'escursionismo dentro e fuori dal club, grazie all'opera volontaria del Socio Gianfranco Garuzzo, è stato elaborato nella seconda metà del '95 il LOGO "CAI ESCURSIONISMO" che da allora caratterizza e identifica l'attività nel settore. Il simbolo contiene significativamente sullo sfondo del Monviso stilizzato, la bandierina rosso - bianco - rossa della sentieristica CAI. E' stato presentato ed approvato dal Consiglio Centrale del CAI a Torino il 21 ottobre 1995.


chi siamo e cosa facciamo

Alla Commissione centrale per l'escursionismo fanno capo oggi sette organi tecnici periferici organizzati su base regionale o interregionale. Nel Centro sud sotto un unico coordinamento vi sono attualmente cinque Commissioni per l'escursionismo su base regionale.
Per quanto riguarda l'attività e l'organizzazione escursionistica, oltre ai punti di eccellenza consolidati storicamente dalle Sezioni del CAI nei settori alpini, si nota una costante vivacità nel centrosud Italia, dovuta essenzialmente alla "scoperta" dell'escursionismo dopo la positiva esperienza del "Camminaitalia" nel 1995: l'idea che si deve a Teresio Valsesia di percorrere a piedi in un anno tutti i 6166 km di SENTIERO ITALIA, ha rappresentato un grande momento di promozione e sviluppo dell'escursionismo a livello nazionale e un notevole punto di avanzamento dei progetti locali di sentieristica. Nel 1996 e nel 1997 sono stati approntati due cartelloni nazionali di escursioni lungo il Sentiero Italia, denominati CAMMINAITALIA., con il contributo determinante di OTP, AE e Sezioni. Il CAMMINAITALIA '97 prevedeva in calendario un totale di 180 giornate di escursionismo.
Alla crescita quantitativa e qualitativa interna dell'escursionismo, fa da contrappunto all'esterno dell'associazione l'interesse sempre maggiore degli enti locali e dei parchi, che vedono nell'escursionismo un'attività turistico-economica complementare e significativa, e dei cittadini amanti in generale delle attività all'aria aperta. Anche per dare risposte di qualità a questa domanda latente sono stati formati gli AE, accompagnatori di escursionismo del CAI, che a fine '97 erano circa 600 in tutta Italia.


I nostri compiti e le nostre attività

Nel rispetto del Regolamento della Commissione che tra gli scopi contempla tra gli altri il: ..."Promuovere l'attività escursionistica finalizzata alla corretta frequentazione degli ambienti naturali e alla loro conoscenza e conservazione, ( ... ), il favorire l'uniformità della segnaletica sul territorio nazionale, ( ... ), curare la formazione e l'aggiornamento degli Accompagnatori di escursionismo", i primi passi operativi della Commissione hanno riguardato proprio gli Accompagnatori di escursionismo e la sentieristica.
Proprio per diffondere e promuovere l'"escursionismo di qualità nella sicurezza" sono stati organizzati dalla CEE e dalle Commissioni regionali Corsi per la formazione di Accompagnatori di escursionismo, nuova figura ufficiale volontaria del CAI, che si inserisce nella già presente attività escursionistica delle Sezioni.
Per il Regolamento ]'Accompagnatore di escursionismo è « un socio maggiorenne del CAI, volontario, qualificato e aggiornato da appositi corsi, che si impegna con il proprio operato a promuovere, organizzare, svolgere, coordinare la pratica dell'escursionismo ». E' in sostanza un "uomo di territorio", competente, che conosce la cultura e la natura dei luoghi in cui opera ed è a conoscenza dei modus operandi per approcciare escursionisticamente qualsiasi ambito italiano. E' dotato di un bagaglio tecnico e psicologico sufficiente per trarsi d'impaccio con gruppi numerosi in caso di difficoltà in montagna. Opera all'interno del range di difficoltà escursionistiche approvato dal CAI, cioè "T","E","EE", e "EEA". Sono escluse quindi categoricamente le difficoltà di tipo alpinistico.
Alla fine del '97 gli Accompagnatori di escursionismo del CAI saranno ca. 600. Uno dei compiti a loro assegnato è quello di organizzare i CORSI DI ESCURSIONISMO SEZIONALI. E' al vaglio del Consiglio Centrale del CAI una griglia che prevede due linee guida: un CORSO Di ESCURSIONISMO DI BASE e il CORSO DI ESCURSIONISMO AVANZATO. L'intento è quello di soddisfare le Istanze formative sull'escursionismo all'interno delle Sezioni.
Gli AE sono inoltre animatori locali dell'escursionismo qualificati, particolarmente utili per il rapporto con le scuole, ed anche operatori della sentieristica.

La SENTIERISTICA è uno dei terreni più importanti e al tempo stesso delicati che la CCE si trova ad affrontare, di grande importanza e interesse anche per altri organismi del Sodalizio, dalla Commissione rifugi alla TAM, dall'Alpinismo giovanile al Comitato scientifico.
A questo riguardo è stato fondamentale, riteniamo, il lavoro svolto di predisposizione dello standard per la segnaletica dei sentieri portato all'approvazione del Consiglio centrale il 14 maggio '96 e la successiva cura del Manualetto di istruzioni per la segnaletica e sentieristica del CAI. Questo strumento tecnico richiestissimo dentro e fuori dall'Associazione, è la base fondamentale per proporre un tavolo europeo per l'armonizzazione delle segnaletiche.
Il superamento della "babele" segnaletica nel nostro paese è uno dei punti prioritari dell'azione escursionistica del CAI, a fini di valorizzazione del territorio, sicurezza e raccordo con l'Europa.
La sentieristica sarà quindi uno dei grandi temi strategici dei prossimi anni e per questo la CCE ha richiesto e ottenuto la collaborazione della Commissione legale centrale del CAI al fine di svolgere un lavoro preparatorio per la traduzione in termini legislativi dello standard segnaletica CAI. Il GRUPPO DI STUDIO "ESCURSIONISMO E FERROVIA" fondato in seno alla CCE a fine '95 ha dato ottimi risultati, riuscendo già per il 1997 in collaborazione con le Ferrovie dello Stato a costruire un calendario escursionistico di TRENOTREKKING con 20 trenoescursioni in altrettante regioni italiane. Grande impegno da parte della CCE nel settore degli STAMPATI per colmare il vuoto rispetto alla diffusione di materiali tecnici di settore.
Oltre alla realizzazione del Manualetto per la sentieristica e dell'Albo degli AE la CCE ha contribuito alla pubblicazione di Sentiero Italia news e la predisposizione di due manuali tecnici del CAI: - uno sul restauro dei sentieri da pubblicare in collaborazione con il Comitato scientifico; e uno specifico "Manuale dell'escursionismo" da editare entro l'anno prossimo all'interno della collana dei manuali tecnici del CAI.
Sono stati predisposti materiali e testi per pubblicare alcuni quaderni e dispense didattiche multidisciplinari di ausilio per i corsi per AE e per i corsi di escursionismo di base. Un "GRUPPO MATERIALI E TECNICHE" in seno alla CCE si occupa in particolare dell'analisi e dello studio sui materiali e le tecniche per l'escursionismo, in accordo con lo specifico OTC CAI. Questo per venire incontro alle sempre maggiori esigenze di conoscenza tecnica e scientifica sui materiali e sulle nuove tecnologie di comunicazione e orientamento (frequenze radio, strumenti satellitari, ecc.).


«L'ESCURSIONISMO CAI PUNTA SULLA CULTURA»

"Il CAI attraverso i suoi organi tecnici, la CCE (Comm. Centrale per l'escursionismo) e le Commissioni Locali, promuove l'escursionismo inteso come disciplina non competitiva del camminare nella natura: il motto "camminare per conoscere, conoscere per tutelare" racchiude il significato profondo dell'escursionismo CAI, che - in forza anche delle ultracentenarie tradizioni dell'associazione - vuole superare il puro e semplice approccio sportivo e dopolavoristico dell'andare a piedi in ambiti naturali di pregio.
L'escursionismo moderno come costola consapevole dell'alpinismo, grande madre, con il quale ha in comune "l'avventura", espressa nell'esplorazione delle nature e delle culture più che nella sfida del corpo e della mente, il gusto per il "terreno di gioco" la montagna in tutte le sue forme e le Terre alte.
L'escursionismo CAI in altri termini promuove una consapevole e appassionata esperienza di conoscenza e approfondimento delle valenze del territorio, e diffonde a masse crescenti di escursionisti (anche ben oltre il pur vasto corpo sociale di più di 300.000 soci) la "filosofia' del "camminare di qualità "non inseguendo la performance o tantomeno la lotta con l'Alpe" ma ricercando cultura. Non solo l'osservazione della flora e della fauna, ma anche e in alcuni contesti soprattutto, dei segni dell'uomo e delle culture presenti. E 'scontato che grazie alla, conoscenza dell'ambiente montano e al possente bagaglio tecnico ereditato dall'alpinismo, l'escursionismo CAI viene praticato e offerto nella massima sicurezza.
A questo taglio di esperienza gratificante ma seria propria di un'associazione come il CAI, si fonde il secondo versante dell'escursionismo targato CAI, sintetizzato da un motto che suona come invito: "piacere escursionismo". Con ciò si vuole esprimere l'esperienza catartica insita nel camminare in ambiente, la gioia liberatoria suscitata dall'empatia con la natura, i suoi ritmi, i suoi tempi, estremamente diversi da quelli della fast lífe quotidiana.
A questo scopo non è più necessario camminare solo sulle grandi montagne d'Europa: la pregiudiziale altimetrica è caduta da tempo anche all'interno della massima associazione alpinistica italiana. Il terreno camminabile si è ampliato e comprende anche immensi bacini collinari o di media montagna.
Sul campo strettamente ambientalistico l'idea forte dell'approccio CAI all'escursionismo è la "maieutica del protezionismo", vale a dire prima la frequentazione, la conoscenza diretta e concreta dei luoghi e degli ecosistemi, per suscitare poi una militanza e un'azione di tutela".


Indice delle Commissioni




Note tecniche