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G I T A D E L M E S E The trek of the month - Monatsausflug |
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| II giorno: sul sentiero dal Portula alla baita Cernello |
| I GIORNO |
|
PERCORSO |
Dislivello salita |
Dislivello discesa |
Segnaletica |
Tempi |
|
Loc. Bortolotti -
Baita Cernello |
m. 814 |
|
CAI 228 |
ore 2.30 |
|
Baita Cernello – Passo
d’Aviasco |
m. 333 |
|
CAI 229 |
ore 2.00 |
|
Passod’Aviasco –
incrocio 213 |
|
m. 579 |
CAI 236 |
ore 1.00 |
|
Incrocio 213 – rifugio
Calvi |
m. 305 |
|
CAI 213 |
ore 1.30 |
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| I giorno: al lago Campelli |
Da Valgoglio si
prosegue per circa 1 km e si prende una strada sulla destra con l’indicazione
per il bar ristoro"cinque laghi", si arriva ad un piccolo
parcheggio vicino ad un gruppo di vecchie case. Si consiglia di salire al
mattino presto perché i posti auto sono pochi e partendo da questa località,
invece che dal paese, si risparmia una buona mezzora di cammino su asfalto.
Zaino in spalla si
prende il n.228 che segue per un breve
tratto una condotta forzata poi entra nel bosco, sale tranquillamente prendendo
quota, passa sotto la condotta forzata e dopo un altro tratto di bosco incrocia
una strada forestale che porta ad uno spiazzo dal quale il sentiero riprende a
salire con buona pendenza fino ad arrivare ad un edificio dei guardiani delle
dighe ed al soprastante lago Sucotto. Da qui si vede il rifugio Baita Cernello che si raggiunge in poco tempo costeggiando il lago sulla sinistra
orografica.
Dalla baita si prende il
n.229 che passa sulla diga del lago Cernello, sale un ripido passaggio con gradoni nella
roccia e prosegue mantenendosi sempre in quota e superando con saliscendi una
serie di laghi alpini (Campelli basso, Campelli
alto, Nero e Aviasco), ormai tutti sbarrati da dighe per lo sfruttamento delle
acque.
Dal lago d’Aviasco si
sale poi al passo omonimo. Una sosta per uno spuntino permette di
“ricaricare le batterie” prima di affrontare l’ultima parte della prima tappa.
Dal passo d’Aviasco si prende il n.236
che in mezzo ad una pietraia discende tutta la Valle dei Frati e, dopo
aver superato lo splendido laghetto dei Frati, scende ancora e va ad incrociare
il Sentiero delle Orobie (n.213) proveniente dal rifugio Laghi Gemelli.
Si segue quindi con
direzione est il 213 che raggiunge la
carrozzabile proveniente da Carona e ci porta, costeggiando nell’ultimo tratto
il lago Fregabolgia, fino al rifugio Calvi dal quale si possono ammirare
il lago Rotondo e le cime che fanno da cornice
a questa splendida conca (Cabianca m 2601, Madonnino m 2502, Grabiasca m 2705,
Diavolo di Tenda m 2914, Diavolino m 2810).
Qui ci si ferma per il
meritato riposo, la cena e il pernotto.
| II TAPPA |
|
PERCORSO |
Dislivello salita |
Dislivello discesa |
Segnaletica |
Tempi |
|
Rifugio Calvi – Passo
Portula |
m. 258 |
|
CAI 226 |
ore 1.00 |
|
Passo Portula - Baita
Cernello |
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m. 324 |
CAI 230 |
ore 1.15 |
|
Baita Cernello – Loc.
Bortolotti |
|
m. 814 |
CAI 228 |
ore 1.45 |
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| II giorno: sul sentiero dal rifugio Calvi al passo Portula |
Il secondo giorno si
parte dal rifugio e con il n.226 si sale
al Passo Portula. Sulla destra si prende il n.230
che ci riporterà alla Baita Cernello, da dove si scenderà poi alla
località di partenza con il n.228.
Percorrendo il 230 serve
un poco di attenzione perché il sentiero taglia un ripido versante, supera poi
un tratto di discesa su di una cresta (abbastanza ampia da non creare problemi
se affrontata con tranquillità) e infine per prati arriva al rifugio.
Se la giornata è limpida
da questo sentiero si possono vedere in lontananza il lago di Lovere e
Montisola mentre nella valle alla nostra sinistra si ammirano i tre laghi di
Cardeto raggiungibili scendendo dal Portula con sentiero n.233 che poi scende a
Ripa di Gromo.