GITA DEL MESE
CAI Escursionismo G I T A   D E L  M E S E
The trek of the month - Monatsausflug

Raid Alzano Cernello 1998
di Walter Bussini - CAI Alzano Lombardo

Alla ricerca di sempre nuove soddisfazioni e nuove avventure il nostro Roby è scaturito in una delle sue solite pensate: "perché non andiamo da Alzano al Cernello a piedi"? L'idea già da tempo gli frullava per la testa ed ecco che arriva l'occasione perfetta per metterla in pratica con i festeggiamenti del 20° anniversario della baita ed il 25° del CAI di Alzano L..
Quando la proposta viene accolta con entusiasmo dal nostro presidente eccoci subito pronti a pianificare il tragitto ed a stimarne tempi e difficoltà; ma la domanda che più ricorre è: "Chi mai parteciperà a questa iniziativa? Probabilmente solo 2 o 3 pazzi.

Invece no, 8 baldi camminatori o trekker si presentano all'appello della partenza. Ad attenderli alla baita vi sarà alla fine il comitato dei festeggiamenti.

La partenza dalla sede CAI Alzano L. avviene alle ore 4.10 del mattino quando ancora il buio è padrone; ultimi ritocchi agli zaini leggeri, foto e filmato di gruppo, al quale partecipa anche il ritirato dell'ultimo momento, colui che affronterà il viaggio in solitario il giorno successivo, quindi tutti in marcia.
Siamo tutti caricati e la voglia di farcela è comune, di buon passo percorriamo il seguente tragitto: dalla sede del CAI Alzano L. si arriva al paese di Lonno passando per la valle del Luio, si raggiunge il Forcellino che separa il M. Podona dal M. Valtrusa (M. della Croce), poi Selvino dove alla fontana del ciclista beviamo un sorso d'acqua, Aviatico, il M. Succhello e le pendici del M. Alben passando per il versante Sud-Ovest, si sale al passo la Forca per scendere a quello delle Crocette e successivamente al Col di Zambla dove alla fontana facciamo il pieno alle borracce, si raggiunge il campeggio alla Plassa di Zambla camminando sul noioso quanto faticoso asfalto, il rifugio Saba, il rifugio Capanna 2000 e, seguendo il Sentiero dei fiori intorno all'Arera, il passo Branchino, il rifugio Alpecorte.

Qui è necessario ricaricare i motori, buona scusa per una pausa e per riformare il gruppo che nel frattempo si era un po' frazionato. Si riparte alla volta delle baite Zulino e su fino al passo omonimo, poi giù fino alle baite Salina dove si riprende a salire per il sentiero che conduce sino al lago Nero.

Ammiriamo la bellezza e la trasparenza del lago ma il nostro pensiero è interamente rivolto al Cernello soprattutto perché dopo tanto camminare siamo provati ed affamati e non vediamo l'ora di porre la parola fine su questa impresa.

Giungiamo alla Baita Cernello alle ore 15.30 dove ci attendono, felici per la nostra vittoria, gli amici che ci hanno preceduti per altre vie. E' stato calcolato un dislivello in salita di circa 4000 m. su un tragitto di 60 km che è stato percorso in 13 ore e 20 minuti di cui 2 e 30 al buio; purtroppo il tempo non è stato dei migliori in quanto la nebbia ha avvolto costantemente il nostro procedere, ma nonostante qualche piccola crisi che, chi prima chi poi, ha interessato un po' tutti, siamo riusciti nel nostro intento.

Hanno preso parte a questo lungo cammino Roberto Gelfi l'ideatore, Mauro Austoni, Luca Cornolti, Maurizio Agazzi, Nicola Zambelli, Valter Bussini , Luca Zanga, il solitario del giorno successivo, ed infine, ma solo per rendergliene merito a dovere, Daniela Corna, che per quanto ad impegno e forza di volontà ha senz'altro uguagliato i compagni Trekker uomini.





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