GITA DEL MESE
CAI Escursionismo G I T A   D E L  M E S E
The trek of the month - Monatsausflug

Uno scorcio d'Appennino che nelle calde giornate estive è il caso di visitare:
La Valle dell'Inferno
di Sergio Baggi

cartaE' formata dal tratto del Rio Veccione che va dal Mulino del Veccione al suo innesto nel Rio Rovigo.
L'alta vegetazione fa sì che le acque scorrano quasi costantemente in un verde e fresco tunnel, alcune pozze con livelli d'acqua interessanti permettono refrigeranti bagni, trascorrervi un'intera giornata è quanto di meglio possa chiedere chi ama il silenzio e la natura.
Chi invece preferisce scarpinare può farsi una interessante escursione così congegnata: Molinaccio - Valle dell'Inferno - Moscheta - La Serra - Giogarello - Molinaccio (sentiero n. 13 della vecchia segnaletica, ora 713).
N.B. Questo posto a causa dei previsti lavori (alta velocità, autostrada) potrebbe venire irrimediabilmente deturpato.

Come ci si arriva...
Da Imola per Castel del Rio - Firenzuola - Passo della Futa, lungo la valle del Santerno. Dopo circa 2 Km dall'abitato di S. Pellegrino a sinistra per Rovigo - Casetta di Tiara.

Descrizione
Nel punto in cui la rotabile per Casetta di Tiara prende a salire con un primo, ripido tornante (il Molinaccio), si lascia la strada e si scende, sulla destra, attraversando il Rio Rovigo su un ponticello senza sponde. Si prende ancora a destra su un sentiero ben tracciato che sale tra castagni ed entra nella gola del torrente Veccione. Con modestissime variazioni di quota si continua lungo il corso del torrente e, dopo un tratto piuttosto alto sul rio, si esce dal piccolo canyon, al mulino del Veccione (ore 1.15).
Si prende ora la rotabile sulla sinistra e subito si è alla Badia di Moscheta, del 1304. Si risale adesso il fosso del Vacchile per poi risalirne il primo grosso affluente di destra, toccando le case di Isola e Isolina. Un breve tratto sull'altra sponda poi si punta sulla Serra, m 904, da tempo in vista, che si raggiunge in 1.45 ore. Il sentiero, in direzione sud, porta verso il crinale appenninico; prendere invece dalla parte opposta, sulla prativa dorsale del Monte Acuto e le argille scagliose sotto il Giogo. All'agglomerato di Giogarello (ore 1) si prende a sinistra, si tocca Cà Nuova ed infine attraverso ripidissimi castagneti si giunge al Molinaccio, dopo 5 ore (totali) di escursione.


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