CAI Escursionismo G I T A   D E L  M E S E
The trek of the month - Monatsausflug

Alla scoperta del Parco dei Cento Laghi
DUE GIORNI NELL'ALTO APPENNINO PARMENSE
testi di Alberto Fabbri
foto di Federica Valenti


I giorno: il Rifugio Mariotti sul Lago Santo.
PERIODO: giugno-settembre
DIFFICOLTÁ: EE
TEMPO COMPLESSIVO: 1° giorno ore 5.00 - 2° giorno ore 4.30


NOTIZIE UTILI

Per raggiungere Prati di Logàrghena: da Pontremoli (MS) si prende la strada per Arzengio e quindi Macerie.
Da qui si seguono le indicazioni per Prati di Logàrghena, per comoda strada sterrata. Si lascia l'automobile all'incrocio per il rifugio Mattei (circa 10 km da Pontremoli).


Rifugi: per le informazioni consultare le schede del sito.



CARTOGRAFIA
tavola 1:50.000 Carta dei sentieri "Alto Appennino Parmense - CAI/Regione Emilia Romagna"
Le carte non sono indispensabili poiché i sentieri sono ben segnalati; è bene però fare attenzione ai segnavia nel tratto dal Passo Portile al Monte Braiola (specialmente in caso di nebbia).

È consigliato abbigliamento adeguato (forti venti in cresta); non dimenticate macchina fotografica e binocolo. Naturalmente due belle giornate di sole sarebbero molto gradite.



ITINERARIO

 I GIORNO
Prati di Logàrghena m 1007 - Rif. E.Mattei m 1128 - Passo del Portile m 1173 - Monte Braiola m 1819 - Rif. Mariotti m 1507

PERCORSO

Dislivello salita

Dislivello discesa

Segnaletica

Tempi

Prati di Logàrghena - Passo Portile

m. 166

 

CAI 128

ore 1.30

Passo Portile – Monte Braiola

m. 646

 

CAI 130

ore 2.00

Monte Braiola – Rif. Mariotti

 

m. 312

CAI 00/729

ore 1.30



I giorno: il crinale appenninico parmense in inverno.
Sullo sfondo il Mar Ligure illuminato da un tiepido sole.

Da Prati di Logàrghena si hanno due possibilità per giungere al nostra prima meta il rifugio Mattei. La soluzione più rapida e veloce è quella di salire con auto 4X4 o fuoristrada in circa 10 minuti dal bivio. Altrimenti si sale a piedi per ripida ma comoda strada sterrata, che giunge al piazzale antistante il rifugio.

Dopo una breve sosta si prosegue per la strada, sentiero n.128, che aggira il rifugio. Arrivati ad uno spiazzo si hanno due possibilità per giungere al Passo Portile. Una possibilità è seguire la comoda strada sterrata, l'altra è prendere il sentiero a sinistra che si inoltra nel bosco, seguendo prima i bolli arancioni e poi i segni CAI. Bel sentiero che rimane in quota e che passa sotto il Monte Logàrghena.

Al Passo Portile si prende il n.130, che per la sua ripidità è detto anche Sentiero dei matti. Si sale rapidamente prima nel bosco, poi per prati e per roccette alternativamente, seguendo tutta la cresta che scende dalla cima del Monte Braiola. Attenzione ai segni CAI che sono pochi e spesso coperti dalla vegetazione. Con la nebbia le probabilità di perdersi sono elevatissime! In alcuni punti, causa la ripidità, occorre aggrapparsi all'erba per salire. Incantevole il panorama dal Monte Braiola su tutta la Lunigiana, le Apuane e l'Appennino settentrionale.

Dal Monte Braiola si scende agevolmente prendendo prima il n.00 fino alla Borra del Sale, valico che separa il Monte Braiola dal Monte Orsaro, e poi per il n.729 al Lago Santo parmense sulle cui rive sorge l'accogliente rifugio Mariotti.

Qui ci si ferma per il meritato riposo, la cena e il pernotto.




 II GIORNO
Rifugio Mariotti m 1507 - Monte Orsaro m 1830 - Baita Tifoni m 1356 - Passo Portile m 1173 - Rifugio Mattei m 1128 - Prati di Logàrghena m 1007

PERCORSO

Dislivello salita

Dislivello discesa

Segnaletica

Tempi

Rif. Mariotti – Monte Orsaro

m. 323

 

CAI 729/00

ore 1.30

Monte Braiola - Passo Portile

 

m. 657

CAI 00/132/128

ore 2.00

Passo Portile – Prati di Logàrghena

 

m. 166

CAI 128

ore 1.00



La Madonnina del Marmagna

Il secondo giorno si parte dal rifugio e con il n.729 si sale verso la Borra del Sale. Prima di arrivare si consiglia di fare una sosta alla Baita Costoni. Giunti sulla sella si scende per qualche metro per il n.00 e poi si prende a destra il sentiero che porta in cima al Monte Orsaro.

Una volta goduto del meraviglioso panorama della vetta (nei giorni limpidi si vede il Monte Bianco) con il sottostante Lago Santo, si prende il sentiero fatto in salita. Al primo bivio si svolta a destra per il n.132 che scende rapidamente alla baita Tifoni dove è consigliato fare una sosta.

Dentro la boscaglia composta principalmente di faggi il sentiero scende con numerosi zig zag. E' facilissimo vedere le piazzole circolari, ove i carbonari allestivano le cataste di legna per fare appunto il carbone. Si giunge quindi su una strada sterrata, il sentiero n.128, la vecchia via Franchigena. Si svolta quindi a sinistra verso il Passo Portile per sentiero che rimane in quota. Arrivati al passo si può procedere fino al rifugio Mattei per la comoda strada oppure per la Variante. Per entrambe le soluzioni sono evidenti i segni CAI.





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